Penelope Smith è stata dagli anni ‘70 la pioniera fondatrice del campo da cui ha preso il nome, la comunicazione telepatica interspecie. Scoprì nel 1971 che gli animali potevano essere liberati da traumi emotivi e altri problemi attraverso le stesse tecniche di consulenza che aiutavano gli esseri umani. Autrice dei popolari libri classici nel campo, Animal Talk, When Animals Speak, Animals in Spirit, di numerose registrazioni audio e fondatrice e direttrice della rivista Species Link, Penelope è stata il fulcro della crescente comunità di comunicatori animali in tutto il mondo per decenni. Il lavoro visionario di Penelope è stato presentato in articoli di giornali e riviste, numerosi libri, radio e televisione, negli Stati Uniti e altrove.
A cosa serve l’Animal Communication
L’Animal Communication ti aiuta a entrare in relazione con il tuo animale, per capirne maggiormente le emozioni, eventuali disagi ed esigenze. Nel mio lavoro, utilizzo questo tipo di comunicazione per capire cosa pensa e sente un animale, quando ha problemi di salute, comportamentali, si è smarrito o è defunto.
Chi è l’Animal Communicator
L’Animal Communicator, o comunicatore animale, è una persona in grado di comunicare con gli animali, un professionista che, a seguito di una seria formazione professionale, è in grado di ricevere e restituirti ciò che il tuo animale pensa, sente e prova.
L’Animal Communicator fa da ponte tra il mondo degli esseri umani e quello degli animali, facilitando la comprensione dei loro bisogni, delle loro emozioni e dei loro messaggi, considerando quindi l’animale un essere senziente, che prova sensazioni ed emozioni (gioia, rabbia, paura, tristezza, ecc).
Tutti possono comunicare con la telepatia
Tutti siamo in grado di comunicare tramite la telepatia, che non è un dono riservato a pochi o una dote particolare, ma è una capacità innata, che ognuno di noi ha sin dalla nascita. Durante la crescita, non coltivandola, questa si riduce, perché utilizziamo la parola come mezzo principale di comunicazione tra esseri viventi. L’Animal Communicator è quindi una persona che si è riconnessa alle sue capacità telepatiche, attraverso una pratica costante, riallenandole.
Quello che le persone considerano dono è in realtà un risveglio di queste capacità.
Sicuramente vi sono persone più predisposte di altre a questo compito, per esempio le persone considerate molto sensibili, che naturalmente sentono molto.
Per diventare Animal Communicator serve una formazione professionalizzante, una costante e assidua pratica, un lavoro serio su sé stessi, la capacità di acquietare la propria mente e un’apertura di cuore, oltre al desiderio profondo di essere al servizio del mondo animale.
Cos'è la telepatia
La telepatia è la trasmissione di informazioni con il solo uso della mente. Le informazioni sono di diverso tipo: immagini, sensazioni, parole, concetti, emozioni, impressioni, sentimenti. Il neurologo B. E. Schwaz utilizzò la parola telesomatica (termine che deriva dal greco “il corpo a distanza”) per indicare la trasmissione delle sensazioni fisiche a distanza. La telepatia quindi implica sia la trasmissione del pensiero che di stati fisici. Questa trasmissione di informazioni è possibile sia tra le persone, che tra le persone e gli animali.
Tutti quotidianamente facciamo uso della telepatia, senza accorgercene.
Come dice Amelia Kinkade, esperta Animal Communicator, la comunicazione è lo scambio grezzo di emozioni e immagini tra esseri viventi e non è che parliamo al posto di usare la telepatia, noi parliamo mentre la stiamo usando.
Ogni volta che parliamo con una persona o un animale, sviluppiamo immagini di ciò che stiamo dicendo e spesso emozioni connesse, tutto questo “pacchetto” di informazioni viene trasferito all’altro. Dietro le nostre parole ci sono sempre immagini e sensazioni. Gli animali, che naturalmente comunicano telepaticamente, sono in grado di sentire le nostre emozioni, i nostri pensieri, anche a distanza.
Gli studisulla telepatia
I primi studi sulla telepatia risalgono ai primi anni dell’800, è però nel 1882 che Frederic W. H. Myers, psicologo britannico e pioniere della parapsicologia, fondò la Society for Psychical Research e per primo coniò il termine telepatia.Il termine ‘telepatia’ deriva dal greco: ‘tèle’ significa ‘distante’ e ‘patheia’ significa ‘sentimento, percezione, esperienza’; può essere definita come la trasmissione di pensiero a distanza tra due persone senza interazione fisica e senza l’utilizzo di qualsiasi canale umano sensoriale conosciuto. Insieme ad un gruppo di ricercatori intendeva studiare in modo scientifico le facoltà extrasensoriali degli esseri umani. Arrivarono così nel 1886 a pubblicare “Phantasms oh the living”, opera che contiene centinaia di casi documentati e attendibili di telepatia. Al suo interno contiene 1300 pagine di casi documentati di telepatia anche attraverso i sogni, durante il sonno.
Da quel momento si sono susseguiti molti studi che ne hanno avvalorato ampiamente l’esistenza. Tra di essi quelli del professor Joseph B. Rhine, che nel 1934 fondò il Parapsychology Laboratory presso la Duke University (Carolina del Nord) e utilizzò le carte Zener (dal nome del suo creatore Karl Zener) per realizzare insieme alla sua équipe sperimentazioni innovative con controlli metodologici numerosi e risultati molto positivi.
Tre anni dopo, J.B.Rhine pubblicò un libro dove descriveva migliaia di esperimenti sottoposti ad analisi scientifiche molto rigorose e i risultati fecero il giro del mondo: i dati dimostravano che comunicare con il pensiero è possibile. Altri noti ricercatori nell’ambito sono Ray Hyman che ha eseguito numerose meta-analisi sulla telepatia, ovvero importanti revisioni degli studi scientifici sull’argomento che lo hanno portato a confermare l’esistenza della comunicazione telepatica.
Il noto ricercatore Rupert Sheldrake negli anni ’90 ha condotto importanti studi sulla comunicazione telepatica tra esseri umani e animali. Tra gli altri, ha condotto esperimenti controllati su 250 cani, videoregistrandoli e chiedendo ai loro proprietari di tornare a casa sempre a orari diversi, scoprendo che una larga percentuale di essi sa in anticipo quando il padrone è sulla strada di casa (dal libro “Poteri straordinari degli animali”). Questo perché quando pensi di tornare a casa e immagini di ritrovare il tuo animale, senza rendertene conto, gli stai trasferendo il tuo pensiero e così lui sa che sei sulla strada di casa.
Interessanti gli studi della marina americana sulla trasmissione telepatica di informazioni a grandissime distanze tra il sottomarino nucleare Nautilus immerso nelle acque dell’artico, sotto il ghiaccio e il Centro Ricerche Westinghouse di Friendship nel Maryland (USA) con risultati positivi del 70%. O ancora le ricerche portate avanti dalla NASA in occasione della missione Apollo 14 durante la quale una serie di messaggi telepatici trasmessi dallo spazio è stata realmente captata dalla terra.
I risultati di tutti questi studi ed esperimenti sono veramente probanti.
La nota ricercatrice nel campo della parapsicologia, Rhea White, come molti suoi colleghi grazie ai suoi studi giunse alla conclusione che le capacità telepatiche sono innate, tutti i bambini utilizzano la telepatia, facoltà che viene repressa con la crescita a causa dei condizionamenti sociali. La buona notizia è che i ricercatori ritengono che sia possibile riprendere contatto con questa capacità.


Il mio codice etico
Come Animal Communicator ho adottato un codice etico, che utilizzo nel mio lavoro
CONSENSO DEL CUSTODE: Per richiedere una comunicazione è necessario essere il custode dell’animale, con la parola custode intendo la persona che si prende cura dell’animale e vive con lui. Non faccio comunicazioni per animali che non siano i propri.
CONSENSO DELL’ANIMALE: La prima cosa che chiedo ad un animale quando stabilisco il collegamento con lui è se vuole comunicare, senza il suo assenso interrompo la comunicazione. Generalmente accettano di comunicare.
TRASPARENZA NELLA RESTITUZIONE: Riporto il più fedelmente possibile ciò che mi arriva durante la comunicazione con il tuo animale allo scopo di contribuire a migliorare la vostra relazione, mi attengo quindi a ciò che ricevo senza modificarlo e ti fornisco traccia scritta di quanto emerso.
ASSENZA DI GIUDIZIO: Non spetta a me giudicare le situazioni, mi limito a comunicare con gli animali, rispetto le persone, gli animali e le loro storie.
RISPETTO DELLE PROFESSIONI: Comunicare con un animale non significa emettere diagnosi o prescrivere cure, per queste ultime devi rivolgerti ad un veterinario o a specialisti del settore. Ciò che ti riporto tramite la comunicazione può aiutarti nella comprensione del tuo animale.
IL RISPETTO DELL’ ANIMAL COMMUNICATION: Chiedere una comunicazione con un animale non è un gioco, nessuno ti obbliga a farlo, se la richiedi ti prego di farlo in piena coscienza e se hai realmente interesse ad ascoltare il tuo animale. Gli animali sono esseri gentili e pieni di amore, comunicare con loro è una bellissima opportunità.
RISPETTO DEGLI ANIMALI: Mi rifiuto di imporre ad un animale qualcosa, per tale motivo se l’animale non vuole rispondere ad una domanda non insisto, se non vuole parlare di qualcosa relativo al suo passato (spesso accade) lo rispetto, se non è pronto a fare un cambiamento o non lo reputa giusto, te lo comunico.
IL RISPETTO DEI CUSTODI: durante la comunicazione mi atterrò alle tue domande, per nessun motivo chiederò al tuo animale informazioni su di te senza il tuo consenso.
SEGRETO PROFESSIONALE: Ciò che ricevo tramite una comunicazione rimane tra me, l’animale ed il suo custode, non verrà in alcun modo divulgato a terzi, per rispetto della privacy. A meno che non mi forniscano il consenso a farlo.
NEUTRALITÁ: Mentre comunico con il tuo animale metto da parte le mie personali emozioni, le mie credenze e il mio punto di vista, per lasciar emergere quanto più possibile ciò che è proprio dell’animale.
ACCOMPAGNAMENTO EMPATICO: In ogni comunicazione porto tutto l’ascolto, la compassione, l’apertura di cuore e l’amorevolezza di cui sono capace, per il maggior bene di tutti. Accompagno l’animale e il suo custode in questo processo di ascolto reciproco che può portare in contatto con verità profonde
CONSAPEVOLEZZA DEL MIO RUOLO: Essere un comunicatore animale per me significa fare da ponte tra te e il tuo animale a livello comunicativo. Sono consapevole che la comunicazione animale ha un grande potenziale, ma i cambiamenti dipendono anche dalla vostra (tua e del tuo animale) capacità di ascolto reciproco, ricettività e apertura.
TEMPI DI ATTESA: Faccio del mio meglio per fare la comunicazione in tempi adeguati. Se hai un’urgenza ti chiedo di precisarlo nella richiesta.
Fonti
Ecco alcuni libri che ho letto e che ti consiglio se vuoi approfondire questi argomenti.
Libri sulla Comunicazione Animale
Animal Communication. Imparare a comunicare telepaticamente con gli animali, di Valeria Boissier
Parlare con gli animali e ricevere risposte, di Amelia Kinkade
Parlando con gli animali. La comunicazione telepatica tra noi e le altre specie viventi, di Janine Adams
Una carezza sul cuore. Le storie, incredibili ma vere, della donna che ha imparato a parlare il linguaggio degli animali, di Pea Horsley
Comunicare con gli Animali, di Laila del Monte
Parlando con i miei Animali Domestici, totem e leggendari. Insegnamenti ed esperienze, di Lia Balli
Animal Talk, di Penelope Smith
When Animals Speak, di Penelope Smith
Animals in Spirit, di Penelope Smith
Libri sulla telepatia
Telepatia. Fatti, teoria, deduzioni, di Whately Carington
I poteri estesi della mente, di Rupert Sheldrake
Telepatia. Come sfruttare i poteri della nostra mente e comunicare con la realtà che ci circonda attraverso la telepatia, di Danielle Fecteau
Iniziazione alla Telepatia, di Stefano Beverini
Telepatia, percezione e coscienza, di Lorenzo Guaia
Libri per comprendere il viaggio degli animali quando lasciano il loro corpo
Lo Spirito animale. Comprendere i misteri della vita attraverso il suo sguardo, di Chantal Dejean
Il popolo degli Animali di Anne Givaudan e Daniel Meurois
Perché piangi quello che non muore? Gli Animali… e il loro cammino verso l’Aldilà, di Laila del Monte
Il mio cucciolo per sempre. Storie vere di animali che comunicano dall’aldilà, di Jenny Smedley
Tenersi per zampa fino alla fine. Accompagnamento empatico e cure palliative per gli animali alla fine della vita, di Stefano Cattinelli e Daniela Muggia
Importante
La comunicazione animale NON SOSTITUISCE l’importanza di consultare uno specialista (veterinario, comportamentalista, ecc), NON FORNISCE DIAGNOSI, NE’ SUGGERISCE CURE, può solo aiutarti ad avere più informazioni per muoverti in un momento difficile, informazioni che eventualmente, a tua discrezione, puoi anche condividere con il tuo specialista di fiducia.