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Affrontare la fase finale della vita del proprio cane è un momento di grande dolore e incertezza, qualcosa a cui non ci sentiamo mai veramente pronti. Dover lasciar andare un animale che amiamo profondamente è tra le situazioni più difficili che un essere umano si trova ad affrontare. Nonostante sappiamo che la durata media della vita di un animale è inferiore alla nostra e che nella stragrande maggioranza dei casi il nostro animale se ne andrà via prima di noi, questa evidenza è qualcosa che la nostra mente fatica ad accettare, per questo evita di pensarci. 

Viviamo in una società in cui parlare di morte è un tabù, per tale motivo quando ci si trova a vivere questa esperienza ci si può sentire molto soli, destabilizzati, si sente il bisogno di capire come si comporta un cane quando sta per morire, cosa prova e come poterlo accompagnare donandogli comfort, supporto e amore in questo periodo delicato.

L’Animal Communication può aiutare a comprendere gli ultimi desideri e bisogni del proprio cane negli ultimi momenti della sua vita, per accompagnarlo nel migliore dei modi.

Segnali fisici e comportamentali: cosa osservare negli ultimi giorni

Quando si parla della morte di un animale c’è un primo grande distinguo da fare: 

  • la morte improvvisa, non prevedibile (es. per un incidente o un malore lampo come un infarto)
  • la morte a seguito di una malattia o per vecchiaia. 

Nel secondo caso possiamo parlare di accompagnamento al fine vita dell’animale per il quale è necessario prepararsi al distacco e fornire adeguato supporto, a partire dal riconoscere alcuni dei possibili segni fisici e comportamentali che insorgono negli ultimi giorni 

Cambiamenti nel comportamento e nell’appetito

Tra i più diffusi cambiamenti nel comportamento di un cane quando si approssima alla morte vi sono: 

  • Ritiro e isolamento: il cane può cercare luoghi tranquilli e isolati, allontanandosi dalle interazioni abituali
  • Perdita di appetito e sete: diminuzione drastica o rifiuto di cibo e acqua
  • Letargia e sonnolenza eccessiva: maggiore tempo trascorso a dormire, difficoltà a muoversi
  • Mancanza di interesse: disinteresse per giochi, passeggiate o attività che prima amava

Segnali fisici evidenti

Alcuni segnali fisici che possono manifestarsi quando un cane si avvicina alla morte sono:

  • Difficoltà respiratorie: respiro affannoso, irregolare, superficiale o lento
  • Cambiamenti nella temperatura corporea: arti freddi, temperatura corporea che può abbassarsi
  • Perdita di coordinazione: difficoltà a camminare, inciampare, debolezza
  • Incontinenza: perdita di controllo della vescica o dell’intestino
  • Dolore o disagio: gemiti, irrequietezza, postura curva, leccarsi insistentemente una zona
  • Dimagrimento e indebolimento muscolare: un generale deperimento fisico

Cosa prova un cane che sta per morire? 

Quando un cane sta per morire non vi sono solo sintomi fisici o cambiamenti nel comportamento, ma anche un profondo stato emotivo e percettivo, e poter capire cosa prova e sente il nostro animale, che bisogni ha in quel momento, che cosa desidera, ci permette di vivere l’ultimo periodo valorizzandolo, sentendoci parte integrante di un processo che ci vede coinvolti insieme, processo che ci permette di prepararci adeguatamente al distacco. 

Attraverso la comunicazione animale possiamo ascoltare l’animale, sentire cosa prova, capire di cosa ha bisogno e quindi avere più elementi per fare scelte consapevoli. 

La consapevolezza della fine

Gli animali, lo noto spesso in comunicazione, hanno consapevolezza della loro condizione, percepiscono i cambiamenti nel loro corpo e nell’ambiente, così come sentono lo stato emotivo dei loro umani, o possono anche sentire che manca poco alla loro morte fisica. Spesso in comunicazione mi dicono che non hanno paura di morire, vivono infatti la morte come un processo naturale di cambiamento, lasciano il loro corpo per tornare nell’aldilà. 

Questa assenza di paura della morte credo sia dovuta al fatto che gli animali sono molto più connessi di noi al mondo che definiamo invisibile (l’aldilà). Spesso capita di vedere il proprio animale guardare un punto fisso nel vuoto in maniera insistente, e mentre a noi sembra che guardi il nulla, perché con gli occhi fisici non vediamo cosa sia, lui invece sta vedendo qualcosa che abita nel mondo invisibile. Gli animali infatti vedono ciò che abita il mondo invisibile, anche mentre vivono l’esperienza terrena. Non solo, anche mentre dormono gli animali possono con la coscienza fluttuare tra i due mondi, ciò non è strano perché accade anche all’essere umano per lo più inconsapevolmente e senza averne memoria, consiglio su questo la lettura del libro “Fuori dal corpo” di Anne Givaudan (ed. Amrita)

Ciò che invece può metterli in difficoltà è il dolore fisico, che può però essere adeguatamente contenuto con l’aiuto di un medico veterinario esperto in cure palliative.

O ancora può metterli in difficoltà sentire la sofferenza emotiva del proprio compagno umano, a volte gli animali resistono e tardano la loro dipartita perché sentono che la propria persona non è pronta.

L’Animal Communication e la morte del proprio cane

L’Animal Communication offre un ponte unico per capire cosa prova il tuo cane , se è pronto per andare via, e quali sono i suoi bisogni finali. In comunicazione è possibile sentire come sta fisicamente ed emotivamente, chiedergli per esempio se vuole più vicinanza fisica o più spazio? Compagnia o silenzio? Sente dolore e dove? La comunicazione permette di trasmettere rassicurazione e amore: inviare messaggi di gratitudine per quanto condiviso insieme, chiarire sospesi, chiedere scusa per qualcosa, rassicurare che non è solo e che va tutto bene

La cagnolina Penny

Alcuni animali che ho accompagnato con la comunicazione nel loro fine vita

Accompagnare un animale al suo fine vita tramite la comunicazione è sempre molto toccante, per cui condivido con piacere alcune situazioni che ho vissuto.

La cagnolina Penny aveva tumori sparsi ovunque nel corpo, per lei non c’era più possibilità di guarire. Federica, la sua persona, ha scelto di accompagnarla alla sua morte naturale, senza quindi praticare l’eutanasia ma attraverso il sostegno delle cure palliative, opportunamente seguita da un veterinario professionista esperto nel campo. Parallelamente, attraverso le comunicazioni, la cagnolina Penny ha potuto comunicare alla sua famiglia come stava negli ultimi giorni, dove aveva dolore e di cosa sentiva bisogno. Penny è morta serenamente tra le braccia della sua famiglia umana. Leggi le parole di Federica

Accompagnare la cagnolina Shyla mi colpì invece perché in comunicazione mi disse che aveva come ultimo desiderio quello di passare i giorni finali della sua vita in compagnia di entrambe le sue persone, che da un anno non vivevano più insieme, ma precedentemente avevano condiviso la lunghissima vita del loro animale (20 anni) insieme. Grazie alla comunicazione hanno potuto scegliere di affiancare entrambi la cagnolina così come lei aveva richiesto.

O ancora la storia di Wady alla quale ho dedicato un intero articolo: l’Animal Communication come supporto nel fine vita: la storia di Wadi

Come dire addio e offrire conforto: accompagnare il tuo cane con amore

Gli ultimi istanti prima del distacco fisico sono indubbiamente i più intensi. Come dire addio al cane che abbiamo tanto amato? Come prepararci al distacco finale? Questi sono momenti di profonda importanza, per i quali è importante considerare che accanto l’eutanasia c’è anche la possibilità dell’accompagnamento al fine vita naturale con l’uso delle cure palliative: una scelta importante, da discutere in famiglia e confrontandosi con un veterinario esperto in questo. L’Animal Communication può aiutare a capire cosa sta provando il nostro animale e a prendere la decisione migliore per lui e per tutta la famiglia.

È importante prepararsi emotivamente al distacco fisico per evitare di lasciarsi sopraffare dal dolore, questo può mettere in difficoltà il trapasso del nostro animale. È utile praticare la respirazione e la meditazione, anche nei giorni precedenti al distacco.

Creare un ambiente sereno e donare conforto

  • Garantire comfort: coperte morbide, calore
  • Creare un ambiente tranquillo, privo di rumori forti (tv alta, musica, evitare di parlare ad alta voce, ecc)
  • Evitare di far entrare a casa persone estranee
  • Offrirgli coccole e carezze leggere, se gradite
  • Parlargli con voce calma e rassicurante, ringraziandolo per l’amore dato
  • La presenza: essere lì con lui, anche solo in silenzio
  • Per chi per esempio sceglie l’opzione del fine vita tramite eutanasia è possibile chiedere al proprio veterinario di venire a domicilio

Il dolore della perdita e il ricordo

E cosa succede quanto il nostro amato animale lascia il suo corpo fisico? Come si supera poi la morte del proprio animale?  Quanto dura il dolore per la morte di un cane?

Non c’è una risposta universale, ma il processo è unico per ognuno, ma ciò che è certo è che l’elaborazione del lutto è un periodo necessario e utile, che va attraversato, per evitare di proseguire nella nostra vita con dei sospesi che potrebbero riemergere in un momento successivo.

Alcuni suggerimenti utili:

  • Scegli per prima cosa se desideri che il suo corpo venga seppellito in terra oppure preferisci avere le sue ceneri in una piccola urna da tenere in casa
  • Permettiti di piangere e di provare dolore: è una reazione naturale 
  • Non minimizzare il tuo dolore o lasciarti minimizzare dagli altri, solo perché a livello sociale la morte è un tabù, tanto più se è quella di un animale
  • Cerca supporto in persone che senti aperte e comprensive, perché sanno cosa vuol dire perdere un animale, o perché vivono con animali
  • Parla del tuo animale, della mancanza che provi, con amici, familiari o figure esperte nell’elaborazione del lutto
  • Ricorda i bei momenti: guarda foto, ricorda aneddoti felici, condividili con chi ti è vicino e ha conosciuto il tuo animale
  • Onora la sua memoria: crea un angolo speciale nella casa dove puoi tenere una candela accesa per lui, pianta un albero in giardino o una pianta per te significativa, scrivigli una lettera o tieni un diario dove poter esprimere ciò che provi come se gli stessi parlando

Il paradiso degli animali

Quando un animale lascia il corpo subito ci chiediamo dove sia finito e come possiamo restare collegati con lui. L’aldilà esiste anche per gli animali. È un luogo di pace, dove non ci sono più né il dolore né la sofferenza, dove ogni animale a seconda della sua storia personale sceglie di riposarsi, oppure di giocare, correre, divertirsi insieme ad altri compagni animali, dove si progettano nuove incarnazioni, ogni cosa ha un suo tempo. Consiglio su questo la lettura di un bellissimo libro “Lo spirito animale. Comprendere i misteri della vita attraverso il suo sguardo” di Chantal Dejean (ed. Migdal 2024)”

Ciò che è certo è la consapevolezza che il legame d’amore con il nostro animale non si spezza con la morte fisica e che è possibile comunicare con il proprio animale defunto.

Vuoi comunicare con il tuo cane defunto?   

Mi chiamo Maria Calzolari, sono un’ operatrice olistica e Animal Communicator, mi considero un ponte tra il mondo animale e quello degli esseri umani, il mio scopo è aiutarti a comprendere meglio cosa prova e sente il tuo animale, i suoi bisogni e desideri, affinché tu abbia più elementi possibili per fare scelte consapevoli. Ciò che amo di più negli animali è la loro capacità di metterci in contatto con sentimenti elevati e di farci crescere, portando trasformazioni nella nostra vita. Considero gli animali dei grandi maestri.