Il tuo gatto è scappato e vorresti sapere perché
Quando il proprio gatto si allontana da casa, il custode (proprietario) entra in uno stato di profonda preoccupazione, mista a panico.
Come Animal Communicator vengo spesso contattata per comunicare con gatti (e più in generale animali, cani, pappagalli) smarriti, tocco con mano lo stato di angoscia generato nella persona dal non sapere perché un attimo prima il gatto che amiamo è accanto a noi, dorme con noi, si lascia coccolare e un attimo dopo non c’è più, scompare all’improvviso.
Per la persona vivere questa esperienza è molto faticoso, per due motivi: il primo è che oggi gli animali sono vissuti come veri e propri membri della famiglia, per molti è come perdere un figlio. Potrà sembrare forte come paragone, ma tanti vivono il proprio animale come parte integrante della famiglia, o come la propria famiglia, ed è un fatto da rispettare; il secondo motivo è che accade in maniera improvvisa, quindi non prevista, generando un distacco troppo rapido, al quale non si è preparati e questo genera angoscia.
La prima domanda che ci si pone è “Perché il mio gatto è scappato?”, quale è il motivo?
Ci sono fughe facilmente “comprensibili”, ad esempio quando siamo all’aperto e involontariamente si apre il trasportino che contiene il gatto, lui si spaventa e scappa, altre fughe invece non si riescono a comprendere perché il gatto si allontana da casa da solo, e magari è un gatto che di solito fa i suoi giri intorno e vicino a casa, ha le sue routine quotidiane ormai consolidate da anni.
Per prima cosa non sempre si tratta di fuga, a volte i gatti, pur avendo le loro abitudini, improvvisamente sentono il desiderio di una piccola “avventura”, come per noi andare a fare un viaggio, hanno voglia di esplorare e possono stare via qualche giorno per poi rientrare a casa spontaneamente. A volte lo fanno, anche se per tanti anni non l’hanno mai fatto.
Altre volte invece possono allontanarsi per altri motivi.
Diventa quindi importante capire le motivazioni per ritrovare un gatto scappato e prevenire future scomparse.
L’ Animal Communication è il solo strumento che ti permette di dialogare con il tuo animale mentre si è allontanato da casa e può aiutarti in primo luogo a comprendere il motivo della sua assenza , in secondo luogo può fornirti utili informazioni per la sua ricerca.
Perché i gatti scappano: motivi comuni dietro l’allontanamento
Dove vanno i gatti quando scappano di casa? Ci sono diverse ragioni che spingono un gatto ad allontanarsi.
Cause legate alla riproduzione
E’ il caso dei gatti non sterilizzati, che per forte istinto riproduttivo sono spinti ad allontanarsi da casa per cercare femmine in calore (anche a km di distanza).
Ugualmente le gatte in calore possono allontanarsi per trovare un compagno o per partorire in un luogo nascosto.
Ricerca di risorse o territorio
Ci sono gatti, penso in particolare a quelli che escono abitualmente, che possono allontanarsi da casa per problemi di territorio o di relazione con altri gatti con i quali non vanno d’accordo in casa o appena fuori di casa (ad esempio i gatti del vicinato).
Vi sono situazioni per esempio dove i gatti si stressano a causa del sovraffollamento in casa, per la presenza di troppi animali, che può generare difficoltà relazionali, e per questo possono allontanarsi.
Possono cercare un territorio più adatto e meno competitivo.
Ci sono gatti che vanno via per carenza di cibo, per cui cercano fonti esterne più accessibili e situazioni più idonee (es. ciotole di altri gatti).
Cambiamenti ambientali o stress
Il trasloco è un momento molto delicato, nel quale bisogna fare molta attenzione al gatto perché un nuovo ambiente può essere disorientante e spaventoso per lui, spingendolo a scappare per cercare il vecchio territorio o un luogo sicuro. Per questo vale sempre la pena tenere il gatto nella nuova casa almeno qualche settimana prima di farlo uscire, perché senta che quella è la sua casa. E’ molto utile comunicare con il gatto prima del trasloco, per anticipargli il cambiamento e prepararlo, evitando così fughe spiacevoli.
Fuochi d’artificio, lavori in casa, litigi familiari, rumore improvvisi in giardino (es. tagliaerba, sega elettrica, ecc.) sono tutte situazioni che possono spaventare un gatto e portarlo a fuggire.
L’arrivo di nuovi animali o di nuove persone in casa può causare stress e desiderio di un ambiente più tranquillo.
Vi è poi la situazione dei gatti malati, che sentono che stanno per morire, possono scegliere di allontanarsi da casa per trovare un luogo isolato in cui nascondersi.
Curiosità e voglia di esplorare
Anche un gatto molto abituato alla vita in casa, che magari non è mai uscito, può improvvisamente scappare, anche senza aver dato alcun segnale in precedenza di disagio e anche se in casa non è accaduto nulla di particolare nell’ultimo periodo, semplicemente può essere spinto dalla curiosità verso l’esterno.
Una finestra lasciata aperta, una porta socchiusa: piccole occasioni per avventurarsi.
Perdita di orientamento
Anche gatti abituati all’esterno, che sanno muoversi senza difficoltà, abituati a cacciare, stare in giro, possono perdersi se si allontanano troppo o se vengono disorientati da un evento inaspettato, come può essere uno sparo di un cacciatore.
Vi sono poi situazioni in cui gatti anziani perdono l’orientamento a livello cognitivo, vuoti di memoria, come per la demenza/Alzheimer nelle persone.
Il gatto è scappato: quanto tempo ci vuole per un ritorno?
Ci sono gatti che dopo una notte rientrano, altri dopo qualche giorno, altri ancora dopo mesi. Ogni situazione è a sé stante e ci sono anche storie incredibili.
Quando vengo contattata per un gatto smarrito, prima ancora di entrare in comunicazione con lui, cerco di capire le abitudini del gatto e il suo profilo caratteriale, attraverso domande mirate al suo custode.
Diversi sono i fattori che influenzano il ritorno:
- La volontà del gatto: alcuni gatti non desiderano tornare, è forse difficile da accettare ma anche loro scelgono il tipo di vita che desiderano
- Il carattere del gatto: i gatti timorosi o poco abituati all’esterno possono fare più fatica a tornare a casa spontaneamente, rispetto ad un gatto abituato ad uscire, perché spaventati dai rumori a cui non sono abituati
- Il luogo in cui il gatto è scappato: da casa? In vacanza? Appena fuori dal veterinario fuggendo dal trasportino? Quando fuggono da un luogo che non conoscono è più complesso ritrovarli, seppure non impossibile.
- Motivazione della fuga: se qualcosa l’ha spaventato, potrebbe nascondersi vicino, i gatti tendono a restare nell’arco di poche centinaia di metri; se in cerca di riproduzione, può allontanarsi molto.
- Condizioni meteo e presenza di pericoli: possono rallentare il ritorno e portarli a nascondersi.
- Intervento umano: è il caso in cui un gatto viene trovato da qualcuno e ospitato/trattenuto in una nuova casa. Accade spesso, magari la persona ha buone intenzioni e non sa che il gatto si è perso. Non tutti se trovano un gatto pensano di recarsi dal veterinario per vedere se ha il microchip.
Alcune storie di gatti ritrovati che ho seguito: leggi le parole dei loro custodi
Molti gatti tornano entro 24-48 ore, soprattutto se spaventati.
Altri restano fuori settimane, penso alla gattina Piuma di Andrea C., che dopo due settimane lontano da casa, tempo tre ore dalla comunicazione è stata ritrovata.
Altri restano fuori anche più di un mese, come il gatto Bisou di Alejandra B., la cui storia trovi in un articolo dedicato, ritrovato dopo un mese e almeno 6 comunicazioni.
O ancora la gattina Easy di Giusy V., smarrita da un mese e mezzo, nel suo caso è bastata una comunicazione e il giorno seguente abbiamo capito dove era finita, ora è felice nella sua casa con Giuseppina.
O ancora Pasqualino, il gatto di Francesca G. che si è fatto vedere dopo una comunicazione, poi ha scelto di stare fuori tre mesi prima di farsi trovare.
Infine ci sono gatti che nonostante l’amore scambiato con il loro umano non rientrano, perché hanno necessità di fare altro, o di una situazione diversa, penso al gatto Nero di Romina R., che ha scelto dopo tanti anni di andare via perché desiderava una situazione abitativa differente. Attraverso le comunicazioni affianco la persona nel percorso di elaborazione del distacco.
Esistono poi storie incredibili, come quella di Milù di Palma, che è riuscita a ritrovare da sola la casa di Palma nonostante non l’avesse mai vista perché era stata portata via da una persona nel luogo in cui Palma si occupava quotidianamente di lei all’aperto, vicino al luogo di lavoro. Milù ha seguito un intuito speciale insito nei gatti e si è presentata davanti alla casa di Palma 3 mesi dopo la sua scomparsa.
O ancora la storia di Stellina di Keren B., scappata dal cofano dell’auto nel quale si era intrufolata a 5 km da casa, in un luogo a lei sconosciuto, e ritrovata dopo pochi giorni sulla via di casa, sostenuta e accompagnata dalle comunicazioni.
Cosa fare se il mio gatto è scappato?
La prima cosa è non entrare in panico, così da essere lucidi e muoversi subito e in maniera intelligente.
Come ritrovare un gatto scappato?
Passi immediati
- Inizia subito con la ricerca attiva del gatto battendo prima l’area vicino a casa, e poi allargandoti ad un’area di alcune centinaia di metri da casa, fai una ricerca visiva, cerca anche nei luoghi nascosti. Se il gatto è spaventato evita di farlo chiamare da troppe persone perché potrebbe allontanarsi ancora di più
- Prepara un volantino con la foto frontale e laterale, a colori, con i tuoi contatti. Specifica di fare la foto se lo vedono e offri una ricompensa, se ti è possibile
- Allerta il vicinato: parla con i vicini, distribuisci volantini
- Contatta veterinari e rifugi della zona e anche di quelle limitrofe, nel caso qualcuno l’abbia trovato e portato da un veterinario per leggere il microchip
- Fai denuncia di smarrimento: Contatta ASL e Polizia Locale
- Microchip e medaglietta: Verifica che i dati siano aggiornati
- Social media: fai un post con foto e contatti e fallo girare sui gruppi Facebook locali e a quelli dedicati agli animali smarriti della tua zona, per tenere alta l’attenzione
Dove cercare un gatto scappato?
In primo luogo nelle immediate vicinanze di casa, spesso se il gatto è spaventato si nasconde. Controlla cespugli, garage, cantine, sotto i veicoli parcheggiati. Chiedi ai vicini di controllare nei loro garage e cantine. A volte possono rimanere inavvertitamente chiusi da qualche parte.
I momenti migliori per cercare il gatto sono la sera/notte e all’alba, quando c’è meno rumore e i gatti sono più attivi. Usa una torcia potente per illuminare gli angoli bui.
Non abbatterti se avvicinandoti a lui non si fa prendere o se non risponde al tuo chiamarlo, quando un gatto è spaventato rimane zitto, per questo è importante la ricerca attiva visiva.
Come richiamare un gatto scappato
- Chiamalo per nome con voce calma e rassicurante, senza urlare, per evitare di spaventarlo ancora di più.
- Porta con te il suo cibo preferito o qualcosa che faccia rumore (es. bustina di croccantini).
- Lascia una coperta/cuccia con il suo odore (o il tuo) fuori casa, insieme a cibo e acqua, se ti è possibile.
- Fototrappole e gabbia trappola: chiedi aiuto ad associazioni e volontari che hanno gabbie trappola, se hai individuato la zona dove si trova il tuo gatto, ma fatichi a recuperarlo.
- Affidati a professionisti che usano i droni termici per mappare la zona della sua fuga.
L’Animal Communication: un aiuto per cercare un gatto scappato
Accanto alle ricerche visiva, l’Animal Communication può offrire un insight unico, permette di comunicare direttamente con l’animale. Prima attivi questo servizio, congiuntamente alla ricerca attiva, più aumentano le possibilità di recupero.
L’Animal Communicator può:
- chiedere direttamente al gatto perché è scappato e cosa sta provando
- ottenere indicazioni utili al ritrovamento: immagini, sensazioni o descrizioni del luogo dove si trova
- rassicurarlo a distanza se è spaventato: trasmettergli calma, fargli sapere che lo stai cercando e che è amato
- capire le sue intenzioni: vuole tornare? E’ in una nuova casa? E’ disorientato e non riesce a ritrovare la strada di casa? E’ stato preso da qualcuno?
- accompagnare emotivamente il suo custode (padrone) fornendo supporto, aiutandolo a gestire l’ansia e a mantenere la speranza.
L’atteggiamento del custode durante la ricerca
L’ atteggiamento del custode nella ricerca del proprio animale è di fondamentale importanza e influenza ciò che accade durante il processo.
Mantenere la calma, ragionare insieme all’Animal Communicator sulla base delle indicazioni fornite dall’animale per cercare di individuare la zona, avere le giuste aspettative, sono elementi di fondamentale importanza.
L’Animal Communication non può fornire la geolocalizzazione (luogo preciso) in cui si trova il tuo animale. Gli animali non possono fornire indirizzi o numeri civici, numeri di targhe, nomi di persone. E’ attraverso le immagini che forniscono che si cerca di risalire al luogo in cui si trova l’animale. A volte è facile, altre è molto complesso, altre è quasi impossibile (è il caso degli animali portati via da qualcuno in auto).
La ricerca di un gatto smarrito è un lavoro di squadra, può richiedere tempo, energie.
Io ti affiancherò nel migliore dei modi, con le mie competenze e la mia sensibilità.
Prevenzione: come non far scappare il gatto dal giardino e da casa
Prevenire è meglio che curare!
Sicuramente è importante essere consapevoli della differenza tra un gatto sterilizzato e un gatto che non lo è: il primo tenderà a stare più vicino a casa e ai suoi umani, il secondo tenderà più alla natura e alla ricerca di altri gatti per accoppiarsi.
Se il tuo gatto vive in casa, e non ha possibilità di uscire offrigli un ambiente stimolante: giochi, tiragraffi, mensole per arrampicarsi e osservare in altezza, nascondigli e cucce per stare tranquillo se ci sono altri gatti in casa.
Metti in sicurezza il balcone di casa, le finestre e, qualora possibile, crea per lui uno spazio protetto e recintato in giardino.
Se invece vuoi che il tuo gatto abbia la libertà di uscire e girare, metti in conto che può allontanarsi. Fa parte della sua libertà di scegliere ciò che è meglio per lui.
Puoi usare microchip e medaglietta per l’identificazione, in caso di smarrimento.
Conoscere le abitudini del tuo gatto e insegnargli a rispondere al tuo chiamarlo per nome è importante, nel caso tu abbia necessità di richiamarlo verso casa.
Vuoi cercare di comunicare con il tuo gatto scappato?
Mi chiamo Maria Calzolari, sono un’operatrice olistica in Animal Communication, mi considero un ponte tra il mondo animale e quello degli esseri umani.
Posso affiancarti nella ricerca del tuo gatto smarrito attraverso l’Animal Communication, aiutandoti a capire perché si è allontanato, fornendoti indicazioni utili rispetto a dove si trova e sostenendoti emotivamente mentre lo cerchi.
