Una domanda che si pongono molti custodi (proprietari) di cani è “perché il mio cane abbaia senza motivo?”. Talvolta è un abbaiare percepito come spropositato o esagerato rispetto alla situazione e per questo motivo vissuto come un comportamento non comprensibile, perché la situazione agli occhi del custode è tranquilla.
- Elisabetta mi contatta perché la sua cagnolina B. abbia in maniera eccessiva quando è fuori a passeggio con lei, abbaia a tutti i cani di stazza grande, tirando il guinzaglio così forte da averle fatto male ad un braccio. Si chiede perché accade questo, da sola non riesce a trovare la spiegazione.
- Livia mi scrive perché una delle sue cagnoline J. quando ha ospiti in casa abbai sempre, anche dopo diverse ore che sono in casa e anche a chi conosce, e non le dà retta se le chiede di smettere. Non capisce il motivo del suo comportamento.
- Lara mi chiama perché il suo cane T., nonostante sia già da 4 anni in famiglia, abbaia in maniera spropositata, sino quasi a strozzarsi con il guinzaglio, quando deve entrare o uscire dal baule dell’auto. Si chiede quale sia il motivo.
Dietro l’abbaiare c’è sempre un tentativo di comunicazione. Diventa quindi importante capire il perché un cane abbaia, quando l’abbaiare diventa insistente, particolarmente forte, dando la sensazione che sia manifestazione di un possibile disagio interiore.
L’Animal Communication è una chiave per “tradurre” questo linguaggio e comprendere dall’animale stesso che cosa genera in lui questo comportamento
Comprendere le cause dell’abbaiare eccessivo: non è mai “senza motivo”
Un cane non abbaia mai davvero senza motivo. C’è sempre una ragione, anche se non la percepiamo subito.
Cause comuni dell’abbaiare
Vediamo alcune possibili cause comuni dell’abbaiare:
- Noia e mancanza di stimoli: Il cane abbaia per attirare l’attenzione o perché non ha altro da fare.
- Ansia da separazione: abbaia quando viene lasciato solo, spesso accompagnato da altri segnali di stress.
- Paura o fobia: reazione a rumori forti, persone sconosciute, oggetti in movimento.
- Territorialità/Protezione: Abbaia a persone, altri animali o rumori che percepisce come minacce al suo “territorio”.
- Richiesta di attenzione: Vuole giocare, cibo, uscire.
- Abbaio giocoso/sociale: Invito al gioco, saluto ad altri cani o persone.
- Frustrazione: Non riesce a raggiungere qualcosa che vuole.
- Saluti: Eccitazione per l’arrivo di persone.
- Problemi di salute/Dolore: Un abbaio insolito può indicare un disagio fisico.
- Abbaio all’ignoto / al “nulla”: spesso percepisce suoni o odori che noi non avvertiamo (vicini, animali notturni, rumori lontani).
Cosa fare quindi se il cane abbaia “troppo”? Cosa fare se il cane abbia in maniera insistente? Il primo passo è identificare la causa.
La durata e l’intensità
La durata e l’intensità già ci danno informazioni utili.
Se abbai brevi possono essere saluti, eccitazione momentanea per il ritorno a casa della propria persona, abbai più prolungati possono essere manifestazione di noia, ansia o disagio. Abbai insistenti sono una richiesta di attenzione perché qualcosa lo sta toccando in modo particolare e lui cerca di manifestarlo.
Animal Communication: ascoltare il tuo cane
L’abbaio è un segnale. L’Animal Communication può aiutare a rivelare la radice emotiva o fisica del problema, comprendere lo stato d’animo dell’animale mentre abbaia: prova ansia? E’ spaventato? Si sta annoiando? E’ frustrato? Ha un dolore fisico? Serve comprendere la sua prospettiva e cosa sta realmente sentendo e provando.
L’ Animal Communication ti aiuta a comprendere il tuo cane a livello profondo. E’ ciò che ha percepito Roberta C. e che racconta nella sua recensione.
L’Animal Communication può offrire intuizioni preziose, rivelando motivazioni che talvolta sono nascoste nel passato del proprio cane, in ciò che gli è accaduto prima di arrivare in famiglia.
Ecco 3 brevi STORIE VERE e 3 diverse motivazioni all’abbaiare apparentemente senza motivo.
Un ricordo traumatico del passato: la comunicazione con la cagnolina B. di Elisabetta
Tornando alla cagnolina B. di Elisabetta, in comunicazione mi ha mostrato che il suo abbaiare all’apparenza così eccessivo è un modo per proteggere sé stessa e la sua persona, difende il suo territorio, la sua famiglia.
B. vive il forte timore di perdere Elisabetta e ritrovarsi di nuovo sola, ha sviluppato infatti un fortissimo attaccamento a lei, poiché prima di arrivare da lei ha vissuto per 5 anni da sola in un garage.
Quando infatti le chiedo come mai cerchi quasi di avventarsi sui cani grandi ed in particolare sui cani lupo, mi apre un’immagine del suo passato dalla quale comprendo che è stata per un periodo con un cacciatore che aveva un cane lupo, e lei era molto spaventata. Mi dice che lo fa per difendersi.
Inconsciamente sovrappone un vissuto del suo passato su una situazione del suo presente, per cui associa un cane di stazza grande a mancanza di protezione, insicurezza, paura.
Un trauma passato può influenzare il comportamento presente del cane.
Leggi dalle parole di Elisabetta la sua esperienza
La paura associata ad un oggetto: la comunicazione con il cane T. di Lara
E’ quanto è capitato a T. il cane di Lara. Quando entro in comunicazione con lui e gli chiedo come mai abbaia in modo così forte e insistente quando deve salire nel baule dell’auto, mi dice che è una situazione che non sopporta e mi apre un’immagine passata di lui che viene preso con forza per essere messo in una gabbia, sento che non voleva. Mi dice “lì è cambiato tutto”.
Quello che è stato un recupero dalla strada per aiutarlo ad avere una vita più sicura, l’ha condotto però al canile e lui in quel momento ha sentito di aver perso la sua libertà.
T. ogni volta che entra in un baule dell’auto, inconsciamente ricorda quel momento, mi dice “Non ho più fatto la vita di prima, non sono più stato libero, mi hanno chiuso e io l’ho odiato”.
T. ha associato il baule dell’auto alla mancanza di libertà, per questo abbaia e tira fino quasi a strozzarsi, non vuole perdere la sua libertà ritrovata.
I rumori fastidiosi: la comunicazione con la cagnolina J. Di Livia
Tornando a Livia e alla sua cagnolina quando entro in comunicazione con J. e le chiedo come mai quando Livia ha ospiti in casa lei abbai sempre, mi dice che quando qualcuno parla forte, non le piace, le dà fastidio, così come i rumori troppo forti e improvvisi (i botti o i fulmini), ed è infastidita anche quando vogliono toccarla e non le va, quando le persone in poche parole non rispettano il suo spazio.
J. abbaia per manifestare il disagio di un tono di voce troppo alto, spesso associato alla presenza di più persone che creano dal suo punto di vista confusione, non sente che lo spazio è sicuro e si tranquillizza solo quando se ne vanno.
Leggi dalle parole di Livia la sua esperienza con l’Animal Communication
Strategie pratiche per gestire l’abbaio eccessivo
Abbiamo visto che in primo luogo ogni cane ha bisogno di essere ascoltato e accolto. La comunicazione animale ti aiuta nella comprensione delle possibili cause di un abbaiare persistente, aiutandoti nella ricerca delle soluzioni.
Identificare e gestire la causa
- Ci sono cani a cui servono più stimoli: aumentare passeggiate, giochi interattivi, attività mentali (giochi di problem solving).
- Altri cani per i quali è necessario lavorare per superare l’ansia da separazione, lavorando sulla desensibilizzazione e il contro-condizionamento, ovvero associare lo stimolo negativo a qualcosa di positivo.
- Reindirizzare il comportamento: offrire un’alternativa all’abbaio (es. un gioco da masticare).
- Non rinforzare l’abbaio: evitare di urlare o punire eccessivamente, poiché anche l’attenzione negativa può rinforzare il comportamento.
- Gestione dell’ambiente: ridurre gli stimoli esterni, aiutarlo ad affrontare gli stimoli esterni in maniera progressiva
- Creare un “luogo sicuro” dove il cane possa ritirarsi
- Spiegare e rassicurare: comunicare al cane che sei lì per lui, che capisci la sua paura/ansia/frustrazione/noia e che lo aiuterai.
Quando chiedere aiuto professionale
L’empatia dell’ Animal Communication può integrarsi ad altre figure professionali per una soluzione duratura.
Ci sono infatti situazioni complesse, nelle quali traumi passati generano grande fatica nel modificare un comportamento, e per questo può risultare utile consultare post comunicazione figure professionali quali un consulente nella relazione uomo/animale esperto in fiori di Bach, che lavorano molto bene sulle emozioni, o ancora un educatore cinofilo.
Vuoi sapere cosa prova il tuo cane e come aiutarlo?
Mi chiamo Maria Calzolari, sono un’operatrice olistica in Animal Communication, mi considero un ponte tra il mondo animale e quello degli esseri umani.
Collaboro con professionisti quali veterinari, educatori cinofili, comportamentalisti, facilitatori della relazione uomo-animale, credo nell’integrazione delle diverse competenze, al servizio del mondo animale.
Con gli animali è importante non solo osservare, ma anche ascoltare in profondità, l’Animal Communication lo consente. Solo ascoltando e comprendendo possiamo agire in maniera mirata sul benessere del nostro animale.
Posso aiutarti a capire il perché di un comportamento, che cosa prova e sente il tuo animale mentre lo agisce, le sue emozioni, cosa lo mette in difficoltà, affinché tu abbia più elementi possibili per fare scelte consapevoli.

